lunedì 7 agosto 2017

Stay Hungry. Stay Foolish



I danni causati da una conoscenza parziale delle lingue a volte hanno dei risvolti comici, a volte effetti drammatici. A volte entrambi. Quando si impara una lingua di solito si inizia mandando a mente il primo significato indicato nel dizionario. In un secondo momento, con pazienza e metodo, si arricchirà il lessico. Facciamo un esempio: se state imparando l’italiano e trovate la frase “una signora chiede al fornaio 3 ciabatte” potrebbe suonarvi strano.

martedì 2 maggio 2017

Aprile se n'è andato...


Circa 20 giorni fa mi sono ritrovata ad ordinare la mensola dei libri vicino al letto. Dovevo solo spostare quelli letti da una parte e lasciare lì gli altri. Ma al quarto "non completato" mi sono preoccupata.  Un tempo era semplice trovare il tempo anche per leggere. Era sufficiente concedersi un giorno libero dopo un impegno importante per completarlo. Lo iniziavo durante una pausa: sul bus, sul treno, sulla nave, in sala d'attesa, dopo aver lavato i piatti, prima di dormire, nel bel mezzo di un attacco di insonnia... e così le pagine scorrevano. 

A volte accelero perché voglio sapere "come andrà a finire", altre volte "perché 'sto libro non lo sopporto più!" e voglio passare ad altro. Altro testo dello stesso autore (sono una lettrice seriale... sempre meglio di essere killer), altro genere perché variare fa bene. Però, trovare ben quattro libri "non completati" fa un po' impressione. 

martedì 17 gennaio 2017

Anno nuovo, vita nuova! Più o meno...


Anno nuovo, vita nuova! Più o meno...
Nonostante le tante e belle novità del vecchio e del nuovo anno, ci sono cose che non cambiano. Torna la pioggia, gli acciacchi, i dolori infiammatori e dunque i cattivi pensieri. Ma poiiii, una luce...

Proprio quest’anno ricorrono le mie prime “nozze d’argento” con...

domenica 23 ottobre 2016

Scusi, non l'ho riconosciuta...



V.I.P. cioè Very Important Person. A chi non piacerebbe essere importanti? A dire il vero, siamo tutti importanti solo che non ce ne rendiamo conto.

Erano giorni che incontravo bambini al supermercato ("ciao!!! Maestra!!!  Ti ricordi di me? Quando torni?), collaboratori per strada (buon giorno, maestra...) e colleghi di lavoro ("che mi racconti?! Ti trovo benissimo! Dove sei?"). Oppure le mamme mentre accompagno mio figlio a scuola ("allora? stai lavorando").

lunedì 12 settembre 2016

Matera: 17esimo Convegno Internazionale Behçet

Tratto da: puglialive.net

Matera - The 17th International Conference on Behçet's Disease dal 15 al 17 settembre 2016

11/09/2016

The 17th International Conference on Behçet's Disease

15 – 17 settembre 2016
Casa di Spiritualità Sant’Anna
Matera

Provengono da tutto il mondo e si incontrano a Matera, gli oltre trecento esperti in reumatologia, oculistica, dermatologia, neurologia, gastroenterologia, medicina interna, pediatria, ematologia, immunologia clinica e genetica che, dal 15 al 17 settembre, partecipano al 17^ congresso internazionale sulla Malattia di Behçet.
Il convegno scientifico, che si tiene ogni due anni e che ha avuto per sedi Parigi nel 2014, Yokohama nel 2012, Londra nel 2010 e Vienna nel 2008, quest’anno, per l’Italia, si svolgerà nella Capitale europea della Cultura 2019: Matera.

Dal 15 al 17 settembre, alla Casa di Spiritualità Sant’Anna, si terrà The 17th International Conference on Behçet's Disease. Fitto il programma delle tre giornate di studio, che metterà a confronto gli scienziati sugli ultimi studi su questa rara patologia cronica che colpisce prevalentemente persone fra i 20 ed i 30 anni.

La sindrome di Behçet è una patologia rara di origine autoimmune, multifattoriale, che può portare gravi conseguenze a livello di ogni organo ed apparato ma principalmente cecità, sindromi neurologiche, gravi quadri di dolore cronico per interessamento muscolo-scheletrico. Nell’incontro a Matera, verranno affrontate tutte le varie forme con cui la malattia di manifesta; un focus sarà dedicato ai pazienti in età pediatrica.

The 17th International Conference on Behçet's Disease sarà aperto dall’intervento – giovedì 15 settembre alle 9 - dal professor Ignazio Olivieri, massima autorità in Italia su questa patologia e presidente del 17^ convegno sulla malattia di Behçet.

Il dott. Olivieri, primario dell'Unità Operativa di Reumatologia dell’Azienda ospedaliera regionale “San Carlo” della Basilicata, è uno dei massimi esperti mondiali di questa sindrome e partecipa ai lavori della Commissione Internazionale per la definizione delle linee guida per la diagnosi e la cura della malattia di Behcet. Ed è al dottor Olivieri e ai suoi collaboratori, i reumatologi Michele Gilio, Salvatore D’Angelo, Angela Padula, Pietro Leccese del San Carlo di Potenza, Carlo Palazzi del Madonna delle Grazie di Matera, l’oftalmologa Loredana Latanza di Napoli e la neurologa Gabriella Coniglio del Madonna delle Grazie di Matera, che si deve l’organizzazione di questo convegno in Basilicata.
Un incontro che vedrà la partecipazione come presidente onorario della 17ˆ International Conference on Behçet's Disease il dottor Carlo Salvarani, Direttore di Struttura Complessa di Reumatologia dell’Arcispedale S. M. Nuova di Reggio Emilia.

Fra i relatori di rilievo, il massimo esperto mondiale della sindrome di Behçet: il professore Hasan Yazici, reumatologo della Turchia. La medesima nazione dove la malattia fu studiata per la prima volta, nel 1937, dal dermatologo turco dell'Università di Istanbul Hulusi Behçet.

The 17th International Conference on Behçet's Disease si svolge sotto il patrocinio del Ministero della Salute, della Regione Basilicata, dell’Apt di Basilicata, delle Provincie e dei Comuni di Matera e Potenza, dell’Azienda ospedaliera regionale “San Carlo”, dell’Azienda sanitaria locale di Matera e degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Potenza e Matera.
La segreteria organizzativa è affidata alla società Allmeetings di Matera.

lunedì 20 giugno 2016

Ma tu non eri quella che...?




Il penultimo giorno di scuola, durante la mostra di fine anno, ho rivisto alcuni bambini che avevo conosciuto in prima elementare. Adesso vanno in terza... sono grandi  :-) Uno di quelli più vivaci si avvicina e mi sfida: "maestra, ti ricordi di me?". Per nulla turbata dalla domanda rispondo: "certo che mi ricordo di te! Tu sei Ciro, Ciro S. di Fontana (il comune dove frequenta la primaria)". Una sua compagnetta si fa avanti e chiede: "e perché ti ricordi lui? Perché ti faceva disperare?". Sì, è vero, Ciro è un bambino vivace, mi ha reso un po' la giornata difficile, ma è anche un bambino gentile e generoso... Rispondo: "No... io me lo ricordo perché ha dei grandi occhi verdi!". Poi però ricambio la sfida...

domenica 5 giugno 2016

Rosso? Un amore che non posso


Il 2 giugno ho aderito alla campagna di sensibilizzazione sul femminicidio...

- Caro t9 si scrive femminicidio e non "dell'omicidio", adesso lo sai anche tu.... inutile ribellarsi, le lingue nel tempo evolvono e speriamo anche i costumi.

La campagna di sensibilizzazione richiedeva ai suoi partecipanti di esporre alla finestra o sul balcone qualcosa di "rosso" per ricordare il sangue delle vittime versato dai loro assassini. Steso lo "stendardo sensibilizzante" mi è venuta in mente una canzone